Domenica 10 febbraio con Legambiente alla scoperta del lago Poma di Partinico

Domenica 10 febbraio, dalle 9:00 alle 12:00, Legambiente Partinico celebra la giornata mondiale delle zone umide al lago Poma a Partinico. Un’occasione unica per conoscere un parco naturalistico eccelso, nato dallo sbarramento del fiume Jato che ha creato l’invaso artificiale dedicato al proprietario terriero su cui insistevano i terreni poi sommersi dalle acque. La manifestazione doveva svolgersi il 3 febbraio ma le condizioni meteo assai piovose hanno consigliato il posticipo della giornata che si preannuncia ricca di sole. La giornata mondiale delle zone umide è una giornata internazionale che si celebra annualmente il 2 febbraio in occasione dell’anniversario dell’adozione della Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971.

Lago Poma. Ph. Giovanni Cassarà. Diritti Riservati all’autore delle due immagini.

Istituita nel 1997 per aumentare la consapevolezza sul valore delle zone umide per l’umanità e il pianeta, la manifestazione è cresciuta nel corso degli anni. Ogni anno, le agenzie governative, le organizzazioni non governative e gruppi di cittadini intraprendono azioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori e i benefici delle zone umide in generale e a diffondere la conoscenza della Convenzione di Ramsar in particolare.
È un’importante occasione per ricordare il ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti che accolgono la più grande biodiversità della Terra, sono fulcro di importanti rotte migratorie, ma sono anche ecosistemi particolarmente sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici. E proprio il tema del clima è messo quest’anno al centro della campagna mondiale, il cui slogan è “Non siamo impotenti di fronte ai cambiamenti climatici”, per ricordarci come le zone umide, le aree fluviali, i sistemi idrici, possano contribuire a frenarne gli impatti immagazzinando grandi quantità di carbonio e assorbendo le piogge in eccesso, così da arginare il rischio di inondazioni, rallentare l’insorgere della siccità e ridurre al minimo la penuria d’acqua. Quest’anno, inoltre, il percorso messo in campo da Legambiente sul tema

Uno scorcio icantato del Lago Poma di Vincenzo Saputo. Diritti riservati all’autore

acqua si incrocia con la consultazione pubblica sulla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), uno dei più importanti provvedimenti europei per la tutela delle acque interne, che in questi mesi è sotto osservazione da parte degli Stati Membri. Sono state infatti proposte alcune modifiche che porterebbero ad un significativo indebolimento della legge europea sulle acque. Per favorire la partecipazione e l’informazione dei cittadini, abbiamo aderito alla campagna europea #ProtectWater, con la quale si chiede di esprimere il sostegno alla Direttiva. (Legambiente nazionale).
“La nostra giornata delle zone umide – dichiara la Presidente del Circolo Legambiente ‘Gino Scasso’ di Partinico, Maria Teresa Noto – è un voler, ancora una volta, porre l’attenzione al nostro territorio e alla risorsa “lago” in esso presente. La passeggiata servirà innanzitutto a ricordare una figura importante per il nostro territorio, Danilo Dolci che proprio 67 anni fa, con il suo “sciopero alla rovescia” fece comprendere l’utilità degli sforzi, fisici, lavorativi di intelletto finalizzati al raggiungimento di un obiettivo in grado di modificare sostanzialmente la nostra storia economica e sociale.
La realizzazione dello sbarramento sul fiume Jato, ha consentito così la “nascita” di una nuova geomorfologia della zona; il lago ha cambiato, stravolto la valle, donando vita, anzi alimentando l’economia agricola. Contestualmente si è avuto un altro cambiamento, la “nascita” dell’ecosistema lago, con la sua flora e fauna, oggi da tutelare.
Nel corso di pochi decenni, quindi, il nostro territorio ha subito cambiamenti notevoli; anche la destinazione di quell’accumulo di acqua, risorsa fondamentale per l’agricoltura, è cambiata nel tempo. L’acqua era dei contadini, da anni invece è passata ai cittadini, con ovvie conseguenze negative per l’agricoltura. Ma, cosa ci porta, qui? –  continua Noto –  Intanto a ricordare che nel 1994 l’area è stata individuata come Oasi di protezione e rifugio della fauna con decreto assessoriale con la finalità di favorire e promuovere la conservazione, la protezione, il rifugio, la sosta e l’irradiamento naturale della fauna selvatica. Lo slogan di quest’anno ‘non siamo impotenti contro i cambiamenti climatici’ deve darci la forza di comprendere che, ad esempio, con stili di vita rispettosi dell’ambiente, evitando di generare inquinanti, utilizzando le risorse in maniera razionale, anche noi possiamo fare qualcosa per contrastare i cambiamenti climatici”.

Antonio Catalfio

One Reply to “Domenica 10 febbraio con Legambiente alla scoperta del lago Poma di Partinico”

  1. Lo sciopero alla rovescia avvenne il 2 febbraio del 1956, di li a qualche anno, fu realizzato lo sbarramento del lago, dal 63 al 68 venne realizzata la diga e qualche anno dopo le reti irrigue. Con decreto assessoriale del territorio nel 1978 il lago venne dichiarato oasi protetta. Nell’inverno del 78 il lago x la prima volta tocco’il suo livello massimo in seghito ad una abbondante nevicata. tra il 1980 e 90 vennero costruiti lungo il suo perimetro dalla lipu, i ritrovi di osservazione della fauna che i fardazza e i pastori abusivi e bracconieri senza scrupoli distrussero. A nulla valsero le denunce di Giuseppe La Franca con il corpo forestale che non vedeva. Oggi il lago dopo 2 anni di siccità sta raggiungendo la sua capacità massima. Si è disteso oltre il viadotyo sul fiume e zta al aga do la pioppeta a s ud.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *