Non essere Indifferente: come funzionano a Cinisi i contenitori di abiti usati

Ciò che vediamo sulle strade dei nostri territori sono solo contenitori di indumenti usati, ma dietro i punti di raccolta esiste un’industria che lavora a pieno regime con finalità la vendita all’estero. Sparsi in tutto il paese, da qualche anno, si vedono contenitori di abiti usati, che il comune di Cinisi ha acconsentito ad posizionare. Oltre alla raccolta dei vestiti, sono adibiti al conferimento di scarpe e accessori, preferibilmente chiusi in sacchi di plastica. All’esterno di questi cassonetti si trovano le istruzioni, la lista di oggetti usati che si possono inserire e il numero verde dell’azienda, Cannone srl. Infatti, ogni singolo cittadino, qualora lo ritenga opportuno, può chiamare l’ufficio della società sita ad Andria, per segnalare abusi, vandalismi o per solleciti a svuotare i contenitori.
Se utilizzati in modo civile i contenitori sono un ottimo metodo di smaltimento e recupero di oggetti usati, contro lo spreco di una società consumistica, ma se adoperati in maniera sbagliata o per fini non consentiti dalla legge, rischiano solo di creare ennesimi cumuli d’immondizia, come attualmente in via Luigi Einaudi, nei pressi della scuola elementare, o nella piazza di via Leonardo Sciascia (la strada del mercato).
L’operaio Antonio Cirulli, contattato telefonicamente, ha spiegato il funzionamento della raccolta di abiti. “La fabbrica si occupa di: stoccaggio, selezione, igienizzazione e insaccamento degli indumenti usati in 120 comuni delle regioni: Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Abruzzo. Ogni contenitore serve un’area di 1000-1500 abitanti e il costo di ognuno si aggira intorno agli €800, mentre per la configurazione occorrono altri €120-€150. Le spese sono affrontate dalla Cannone srl con regolare gara d’ appalto alle amministrazioni comunali che ne hanno fatto richiesta”. Questi oggetti, dopo il processo d’igienizzazione e cernita per separare i rifiuti tessili da materiali di altro tipo, sono completamente destinati alla vendita all’estero, sotto forma di Big Ball, cioè balle giganti di colore bianco, al cui interno sono contenuti gli indumenti igienizzati. “Si ricava il 3-4% dei guadagni dalla vendita a Paesi come Germania, Inghilterra e Svizzera su tutti” precisa Cirulli.
“Talvolta intervengono, però, i vandali a rallentare il processo di smaltimento o alcune onlus non autorizzate che tentano di trarre dei benefici appropriandosi degli indumenti con mezzi illeciti” spiega il custode dell’azienda. Anche se di norma lo svuotamento dei contenitori avviene settimanalmente, capitano periodi in cui i vestiti si accumulano per terra o perché troppo pieni i cassonetti o per l’incuria dei cittadini, che per la fretta di andare via non sostano la macchina, ma lanciano i sacchi dal finestrino, facendosi beffa dei cartelli di videosorveglianza.
Per segnalazioni e/o altro il centralino è attivo H24 al numero verde 800.189.402. Per ulteriori informazioni, anche relative alla mappatura dei punti di stoccaggio, esiste un sito internet da tutti consultabile, http://www.cannonesrl.it.

One Reply to “Non essere Indifferente: come funzionano a Cinisi i contenitori di abiti usati”

  1. non essere indifferente?
    Bisognerebbe riflettere di più e cercare di capire quale possa essere la molla che spinge la gente la sporcare. Non si tratta di un caso isolato, quello di Cinisi; è ormai uso comune quello di lasciare i rifiuti, differenziati o meno, ovunque, purchè ce ne liberiamo. Paradossale il caso di cassonetti, o contenitori per la raccolta differenziata, vuoti e i rifiuti per terra. Troppa fatica posizionarli in modo corretto nel contenitore.
    Sicuramente sarebbe il caso di rivedere le modalità e i tempi di svuotamento dei contenitori, ma essenziale è informare la gente sui modi corretti di smaltire i rifiuti, informandoli anche sulle sanzioni a cui vanno in contro. E poi, i controlli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: