Affaire Bertolino, Legambiente a muso duro: “Comune di Partinico generoso”

Ieri sera il Consiglio Comunale, con tre soli voti contrari o di astensione, ha approvato la variante urbanistica che consentirà l’edificazione dell’area industriale della distilleria Bertolino dopo l’erezione del nuovo complesso industriale in contrada S. Anna nel Comune di Partinico, anche se pende ancora un ricorso al Tar di Palermo. Legambiente con un comunicato siglato dal Presidente Nazionale, Stefano Ciafani, dal Presidente Regionale Gianfranco Zanna e dal Presidente del Circolo di Partinico “Gino Scasso”, Maria Teresa Noto, entra a gamba tesa sull’ennesimo capitolo della vicenda, quello che Gino Scasso chiamava alla francese “affaire Bertolinò”. “Ci siamo sempre battuti – dichiara l’associazione del Cigno verde – affinché si riesca a debellare ogni forma di inquinamento, soprattutto culturale, che a nostro avviso è il peggiore. Ci siamo sempre battuti, e continueremo a farlo, affinché nessun insediamento produttivo insalubre rimanga all’interno del centro abitato, ma venga spostato, delocalizzato, nelle pertinenti aree destinate a ricevere insediamenti simili, previste dallo strumento urbanistico vigente.

Ph. Antonio Catalfio

Riguardo la delocalizzazione della Bertolino, abbiamo sempre sostenuto che dove si trova non può più stare. Quindi, Legambiente tutta resta favorevole alla delocalizzazione. Non è pensabile che ci si continui ad ammalare respirando aria malsana, e, tra l’altro,subendo molestie olfattive a tutti i livelli.
Ma Legambiente non è d’accordo a nuovo consumo di suolo. È impensabile consentire altra cementificazione per la realizzazione di nuovi quartieri, quando, facendo un giro per il paese lo troviamo pieno di scheletri mai completati. Si cominci pertanto, a restituire al paese la dignità di cittadina che negli ultimi decenni gli è stata negata; si cominci con la riappropriazione e la rivalorizzazione del centro abitato, partendo dal centro storico, con la pulizia, con la cura, con il controllo, con la corretta pianificazione e gestione.

Stefano Ciafani. Presidente Nazionale di Legambiente

La passata amministrazione di Partinico ha fatto un bel, forse ennesimo, regalo all’azienda, dimostrando, ancora una volta, la sua subalternità alla padrona della distilleria più grande d’Europa. Ha approvato contestualmente due varianti al PRG: la prima per trasformare terreni agricoli in contrada bosco Falconeria, di proprietà della distilleria, in area industriale, in un territorio comunque a vocazione agricola, dove è già presente una zona industriale semi vuota. Se la Bertolino avesse voluto delocalizzare lì la sua fabbrica insalubre, avrebbe speso di più, ha invece scelto la scorciatoia della “trasformazione”; dei suoi terreni, acquistati a prezzi stracciati. La seconda, il regalo più appetitoso e ricco, è la variante che fa diventare gli attuali terreni occupati dalla distilleria, nel cuore di Partinico, aree per edilizia residenziale, così che la signora con una lottizzazione potrà costruire appartamenti per 1200-2000 abitanti.
E ora, dopo la cancellazione dei contributi europei per la distillazione, il business della Bertolino si trasforma per far soldi con i rifiuti e con il mattone.
Ed ora, anche la nuova amministrazione, avalla definitivamente la seconda variante.
Come è generoso il Comune di Partinico!”

Antonio Catalfio

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