Nel dibattito politico a Partinico irrompe Hegel. Il cons. Rao respinge le accuse e rilancia

“Tutto ciò che è reale è razionale e tutto ciò che è razionale è reale”, confesso che dopo gli anni all’allora Liceo Ginnasio Giuseppe Garibaldi di Partinico, non ho ancora capito cosa volesse dire il buon Georg Wilhelm Friedrich Hegel. La sua opera fondamentale, la Fenomenologia dello Spirito, non l’ho mai digerita ed oggi mi ha messo in crisi profonda perché il filosofo idealista tedesco irrompe nella politica partinicese, stimolando un gustoso dibattito a distanza tra il Consigliere Pietro Rao e il candidato sindaco del Movimento Partinico Città d’Europa, Mauro Nicolosi. Rao, in una nota, respinge accuse di inciuci col Sindaco Maurizio De Luca, e rimanda al mittente le accuse di protagonismo: “In qualunque

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

ambito si presenti una decisione predittiva binaria (vero o falso) un falso positivo indica che e` stato erroneamente segnalato come vero qualcosa che in realtà non lo e`, generando un falso allarme. Questo succede -dichiara Pietro Rao – purtroppo anche in politica ed e` successo oggi dopo la pubblicazione di un articolo sul Giornale di Sicilia, dove il sottoscritto dichiarava che ad un’ipotesi di accordo di programma non si sarebbe sottratto se il Sindaco avesse ammesso pubblicamente il fallimento del suo operato, l’azzeramento dell’esecutivo e l’appello ad un senso di responsabilità dell’intera opposizione per salvare una città ormai allo sbando. Dov’e` lo scandalo? Dov’e` l’inciucio?  – si interroga – Chi vuole fare la prima donna? Chi vuole essere leader a tutti i costi? Il Fuoco Amico si e` presentato puntuale e con ampia rappresentanza. Ognuno si e` sentito autorizzato a sporcarsi la bocca, a fare processi all`intenzione, a sparare sentenze senza processi, ognuno motivato da un pessimo e squallido protagonismo fatto di insulti e meno che mai di contenuti,tutti pronti ad azzannare la preda. Iniziano le iene, poi arrivano gli avvoltoi e infine pure i filosofi! Alle iene consiglio di sciacquarsi la bocca,di studiare ancora un po’ e a guardarsi dentro prima di parlare, agli avvoltoi di avere buona memoria e ai filosofi di studiare meglio il pensiero di Hegel che si basa sull’idea che la verità non consiste in una considerazione parziale delle cose e definisce ”astrazione” il pensiero che non permette di cogliere le sfumature di un avvenimento. Non saranno le considerazioni di questi personaggi a far desistere il mio impegno per una città migliore, per un futuro migliore. Rispondo del mio operato a chi mi ha votato, all’intera città e alla mia coscienza ma non certo a qualche personaggio in cerca d`autore che con l`offesa cerca di oscurare la mia storia e il mio percorso politico fatto di trasparenza e coerenza. Questa gente probabilmente giudica cosi` come opera e probabilmente ha molte cose da farsi perdonare!
La vera politica non e` quella che cavalca il rancore senza avere un orizzonte ne` quella che ha tradito l`ascolto e le aspettative della parte sana e propositiva della comunità. Bisogna avere il coraggio di raccogliere le sfide e trasformarle in opportunità.
Mala tempora currunt”. Nessun accordo e nessun tentativo di inciucio quindi ma un senso di responsabilità che vorrebbe che, in una situazione difficilissima e in un caos politico, tutti

Mauro Nicolosi

dovrebbero collaborare per superare questo momento, a patto che il sindaco si rechi a Canossa, dichiarando un improbabile fallimento e coinvolgendo tutti in un accordo di programma. La polemica a distanza tra Pietro Rao e Mauro Nicolosi, docente di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico di Partinico, è stata innescata da un post di quest’ultimo sui social dove inscenava un dialogo impossibile tra lui e Gugliemo: “Ho ricevuto una telefonata da Berlino, era Hegel. Molto arrabbiato mi ha detto:
– Voi insegnanti di filosofia di Partinico siete ignoranti
– Perché dici questo Guglielmo? – gli chiesi trepidante.
– Perché avete insegnato agli studenti di Partinico che nella mia dialettica la sintesi degli opposti [tesi-antitesi] si risolve in una somma. E non è così! Zoticoni!
– Guglielmo – rintuzzai – citami un solo caso, per favore!
– Leggi i giornali!!!
Stavo per riprendere la parola, ma sentii un borbottio e poi la chiusura secca del telefono. Nel borbottio mi parve di capire che Guglielmo dicesse: zum Teufel!! (Al diavolo!)”. Chi avrà ragione? Non mi inoltrerò nel rinnovare lo studio di Hegel ma la sua ricerca della verità e l’assunto sulla falsa coscienza dell’uomo, sia da monito per non esacerbare gli animi e concorrere serenamente alla risoluzione dei problemi della città.

Antonio Catalfio

One Reply to “Nel dibattito politico a Partinico irrompe Hegel. Il cons. Rao respinge le accuse e rilancia”

  1. Sarebbe era di finirla. I partinico non si divertono piu e i signori politicanti fanno finta di niente. Vergogna Partinico muore e voi siete Felicia alla Nerone.Esiste veramente Dio?

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