Partinico: il 25 aprile liberiamoci dal degrado con Walk, Watch & Clean

Il 25 aprile, festa della Liberazione, Partinico si libera dal degrado con la prima edizione della manifestazione  WALK, WATCH & CLEAN. Appuntamento con Legambiente Partinico alle 9:30 all’antico territorio di Mirto “Sarà una passeggiata (WALK) in luoghi che ci fa male vedere abbandonati al degrado – dichiara la Presidente del Circolo Maria Teresa Noto –  una giornata da passare insieme per osservare (WATCH) con attenzione e segnalare illeciti ambientali, inefficienza dei servizi, specie animali o vegetali aliene, monumenti che necessitano interventi di recupero. Lungo il tragitto libereremo l’area dai rifiuti abbandonati (CLEAN), un gesto che vogliamo diventi virale! Sarà un modo per trascorrere in modo diverso il nostro 25 aprile a contatto con la natura, celebrando contestualmente, la giornata mondiale della terra “Earth Day 2019″.Un 25 aprile diverso…tra Natura, Storia e Cultura”.
Walk, Watch and Clean, insieme a Salvalarte Sicilia per osservare, conoscere, valorizzare e prendersi cura del nostro territorio e di beni monumentali e culturali di cui, se non recuperati

Partinico. Ph Vincenzo Saputo

e valorizzati, se ne perderanno le tracce.
Partenza dai “Casalini di Mirto”, nei pressi delle sorgenti omonime, che costituiscono una rara testimonianza di edilizia medievale, con struttura altamente compromessa a causa di degrado e l’abbandono. sulla strada che conduce al valico Guastella, sul versante meridionale del Colle Cesarò, il maestoso complesso rurale fu indentificato dall’archeologo Biagio Pace con il “Fundus Mirtus” del Papiro Ravennate del 444 e nella donazione di Rinaldo Avenello del 1111 Si tratta di un complesso abitativo rurale che ricopre un’area di circa 1000 mq, perimetrata in tempi recenti da una cinta muraria, all’interno della quale ci sono abitazioni, stalle e depositi. Il complesso edilizio si trova su due livelli pianeggianti, quello del cortile circondato da stalle e magazzini e quello padronale, elevato rispetto al piano del cortile a causa della roccia. Le preesistenze edilizie sono facilmente distinguibili dalle superfetazioni recenti. Sul lato settentrionale del complesso era annesso un mulino alimentato da un canale esterno.
“Durante il percorso recita la nota di Legambiente – ci soffermeremo ad ammirare il Mulino Mirto Sardo, il Mulino di Mirto, due mulini a ruota orizzontale del XIX secolo, ciò che rimane della cinquecentesca Torre di Santa Catrini, in parte crollata al primo piano, riveste una certa importanza dal punto di vista storico in quanto è strettamente connessa alla vita del vecchio abitato di Santa Caterina e facente parte del sistema di 26 torri del territorio di Partinico.
La passeggiata si concluderà con la visita e un pic-nic all’interno dell’anfiteatro voluto, e realizzato contestualmente alla scuola di Mirto, da Danilo Dolci”.

 

Antonio Catalfio

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