Partinico, Forza Italia entra in Consiglio: aderiscono Alessio Di Trapani e Simona Ganguzza

Cambiano gli equilibri politici all’interno del centrodestra a Partinico. Forza Italia, l’unica lista della coalizione De Luca a non raggiungere il quorum, di colpo passa a due consiglieri: Simona Ganguzza e Alessio Di Trapani, eletti nella lista Fratelli d’Italia, passano nelle file azzurre. Lo comunica una nota della Segreteria Regionale e Provinciale: “Accogliamo con piacere la decisione di due giovani consiglieri comunali di Partinico, Simona Ganguzza e Alessio Di Trapani, di passare con Forza Italia – dichiarano  il coordinatore regionale e quello provinciale di Palermo, Gianfranco Miccichè e Luigi Vallone – é’ molto importante constatare che vi sono dei giovani, ma noi lo sapevamo, che ritengono il nostro partito ‘l’unica vera casa dei moderati e dei liberali italiani, e soprattutto, per l’impostazione innovativa data per questo appuntamento europeo’. Benvenuti ragazzi”.

“Trasmigrare da una realtà come “Fratelli d’Italia” in una più grande e organizzata come Forza Italia, – dichiarano Simona Ganguzza ed Alessio Di Trapani – non è stata una decisione facile.
Tale decisione, maturata a seguito di una lunga riflessione, scaturisce dalla necessità di un riferimento politico che garantisca crescita e dialogo nelle istituzioni.
A tal proposito, gli stessi valori di condivisione, etici e morali i sottoscritti li hanno individuati nella rinnovata e rinnovabile compagine politica di Forza Italia, che resta oggi, l’unica vera casa dei moderati e dei liberali italiani, l’unica forza aggregatrice delle istanze territoriali in grado di ragionare sulla nuova costituente di centrodestra, che tenga fuori gli estremismi e le trame sotterranee. La Politica non è un mestiere, è un servizio. Ma nel senso di servire, non di servirsi o circondarsi di servi. Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta.Siamo sempre il risultato di ciò che seminiamo. È vero nella vita e lo è ancora di più nella politica, in cui il consenso prima e l’apprezzamento dopo, da parte dell’elettorato e degli stessi organi di partito, sono fondamentali per sopravvivere. Mentre il Paese rischia seriamente di precipitare nel caos, sotto gli effetti della crisi economica e della parallela crisi di credibilità della politica, auspichiamo in un non fraintendimento delle motivazioni che ci hanno spinto ad aderire a Forza Italia ed auguriamo al Sindaco e a tutta l’Amministrazione un prosieguo all’insegna del buon governo, rimarcando il nostro impegno per la collettività e la sinergia in termini di continuità e coerenza con gli obiettivi del programma elettorale pattuiti con gli elettori. Non ci lasceremo irretire dal cicaleccio e lavoreremo  bene e nell’interesse della nostra città”. Un inizio difficile di consiliatura, con spaccature, polemiche e opposizioni dentro e fuori una maggioranza all’inizio schiacciante del sindaco Maurizio De Luca che poteva contare su 17

Simona Ganguzzataliatalia

consiglieri su 24. Abbiamo chiesto a Simona Ganguzza, 23 anni, dipendente dell’Officina meccanica Iveco della famiglia, studentessa in Giurisprudenza, le impressioni e le sensazioni di questo scorcio di consiliatura a Partinico: “A distanza di quasi nove mesi dall’inizio dell’espletamento del mandato elettorale lo spirito che mi anima continua ad essere fiducioso e propositivo, e mi fa guardare lontano. Sono stati giorni spossanti, debilitanti, nocivi a volte. Spesso mi sono sentita un “passo indietro”, nel lavoro, nello studio, nel carattere.. ma la voglia di costruire e mettere in campo nuove idee è sempre stata più forte. Siamo stati eletti, la popolazione ci ha scelti, a lei risponderemo del nostro lavoro. Ricopro questa carica con la consapevolezza che mi è stata affidata per essere gestita con responsabilità, per restituire ai Partinicesi una città migliore. A me, a noi, con grande senso di responsabilità, tocca portare avanti questo cambiamento, dando sostanza al desiderio di molte persone di essere protagonisti delle scelte della loro città, sperimentando modi e spazi, nei quali sia possibile immaginare e strutturare un’azione amministrativa efficace per la costruzione di una città per tutti. Partinico ha bisogno di partecipazione, ha bisogno di sentire il calore della sua gente, ha bisogno di nuove idee e di persone che si battano per realizzarle.
Le persone che vivono in questo Comune sono il centro del mio impegno, sono il valore incommensurabile del mio “stare qui”. Amministrare un territorio è costruire e promuovere il “bene comune”, parola molto spesso abusata, ma alla quale è necessario ridare contenuto vero. “Bene comune” è acqua, aria, terra, cultura, lavoro: beni individuali e collettivi, che vanno tutelati e difesi, perché siano a disposizione di tutti.
Vogliamo che il nostro agire sia trasparente, le nostre scelte motivate e chiare. Noi abbiamo il dovere e la responsabilità di rendere conto delle nostre azioni, perché ciò che facciamo ha sempre ripercussioni a lungo termine. Sono convinta che amministrare in modo giusto sia davvero garantire equità ad ogni cittadino, renderlo protagonista delle scelte e far sì che, da osservatore e fruitore di servizi, diventi protagonista della vita quotidiana. Vuol dire mettere da parte favoritismi e gestione personalistica dei servizi. Vuol dire mettere da parte visibilità e successi personali ed abbattere le barriere esistenti tra cittadinanza ed Amministrazione. “OMNIA VINCIT HUMILITAS”, l’umiltà vince su tutto”.

Antonio Catalfio

 

 

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