Partinico: Fdi: “Rideterminare i buoni spesa”

I Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia di Partinico, Vanessa Costantino, Vito Giuliano e Onofrio Latona, in una nota che riportiamo integralmente chiedono al Commissario al Comune, Rosario Arena, al Segretario Comunale Lucio Guarino e al responsabile dei Servizi Socilai Armando Piscitello,  la rideterminazione della ripartizione dei buoni spesa: “In riferimento alla delibera del Commissario Straordinario n. 31 del 21/04/2020 – recita il documento – si chiede la rideterminazione della ripartizione dei buoni spesa, stabilendo il valore unitario dei buoni/voucher per singolo nucleo familiare così come segue:
– 300 € per un nucleo familiare composto da una sola persona ;
– 400 € per un nucleo familiare composto da due persone;
– 600 € per un nucleo familiare composto da tre persone;
– 700 € per un nucleo familiare composto da quattro persone;
– 800 € per un nucleo familiare composto da cinque o più persone.

Vanessa Costantino

Nel paragrafo della delibera cui si fa riferimento dove recita “Per i nuclei familiari, in cui sono presenti minori di tre anni e/o soggetti disabili si che non godono di nessun sostegno economico
verrà erogato un ulteriore buono di 20€”, si fa presente che non esistono soggetti affetti da disabilità che se riconosciuta dall’ente preposto (Inps o tramite sentenza di omologa del Tribunale) non abbiano sostegno da parte dello Stato, così come non esistono nuclei familiari con minori di tre anni i quali non percepiscano alcun sussidio poiché l’Inps con legge n. 190/2014 e circolare 14 febbraio 2020, n. 26 stabilisce un bonus.
​Per questo motivo si chiede al Commissario Straordinario la rimodulazione di questo ulteriore “bonus” per figli minori e/o disabili che dovrà prescindere dal fatto che gli stessi percepiscano o no un aiuto economico e di aumentarlo ad un importo pari a 50€ per soggetto minore e/o disabile.
E’ noto a tutti, cittadini e parte politica della città che la metodologia usata fino ad oggi non appare chiara e che la suddivisione dei buoni spesa nel loro importo complessivo è assai inferiore in riferimento all’intera somma ricevuta dal Governo Nazione e Regionale, per cui necessità l’incremento del beneficio. Continuando ad utilizzare questo metodo di misura ,quando le istanze verranno del tutto evase rimarranno nelle casse Comunali ancora somme da spendere e che sicuramente non potranno essere ri-distribuite a coloro che ne hanno fatta richiesta e che ne hanno già usufruito. È per questo che si richiede la rimodulazione al fine di espandere ad una fascia più ampia i buoni spesa. Certamente, fin da subito il Comune in concomitanza con le emissioni dei buoni avrebbe dovuto iniziare un controllo sulla veridicità delle dichiarazioni dei cittadini che ne hanno fatto richiesta. Non è affatto plausibile che prima vengano erogati i buoni e solo dopo il Comune effettuerà i controlli. Il Comune deve attivarsi fin da ora a condurre verifiche su tutte le istanze pervenute all’Ufficio Protocollo, tenendo anche in considerazione di quelle arrivate dopo la
scadenza fissata dallo stesso Commissario Straordinario, al fine di poterne tranne vantaggio tutti coloro i cui nuclei familiare ne hanno diritto e che per qualsiasi motivo abbiano presentato in ritardo la richiesta. Questi ultimi potrebbero non rientrarvi per via dell’esaurimento delle somme che se non controllate potrebbero essere percepite da coloro i quali non ne abbiano diritto. Eventuali false
dichiarazioni rese dai cittadini, oltre a rispondere di reato di falso alla autorità competenti, faranno perdere al nucleo familiare destinatario ogni diritto in relazione all’avviso del Comune e con obbligo di restituzione delle somme percepite. Gli scriventi consiglieri Comunali, vigileranno la giusta ed equa distribuzione dei buoni e segnaleranno alle autorità competenti ogni inottemperanza che verrà fatta da questa Amministrazione.

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