Vergogna a Partinico: Tensostruttura in balìa di ladri e vandali

Una vergogna infinita tra false indignazioni e immobilità sostanziale di tutti. Il Comune lascia in abbandono di ladri e vandali l’unico palazzetto dello sport presente in città. Le scene riprese da Dino Di Marco, responsabile dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Partinicobasket, che tanti ragazzi ha avviato allo sport, sono eloquenti. Agli strappi dei teloni della tensostruttura, rimediabili

anni fa con poca spesa, si sono aggiunte nel tempo incursioni nell’impianto, lasciato aperto in balìa di vandali e ladri. Sembra una scena di guerra, macerie, scritte, muri divelti, servii igienici e porte mancanti, spogliatoi distrutti, campo di gara una pietraia. “Dal 3 giugno si riparte con le attività sportive indoor – dice Di Marco – e ironicamente invita a guardare le immagini sui social – del nuovo ed unico palazzetto dello sport esistente a Partinico”. Una città dove regna il nulla assoluto, dove non si cerca di attingere disperatamente ai bandi europei e regionali, unica fonte di finanziamento per un Comune in dissesto finanziario. Una crisi economica dove tutti si rimbalzano responsabilità e dove nessuno paga. Gli unici che stanno pagando sono i cittadini, privati dei servizi più elementari. La politica non interviene, se non con sterili interrogazioni per dire che un pensiero si era almeno avuto, nessun interessamento dei vari referenti politici regionali, nessuna idea da mettere in campo. Questo disastro della tensostruttura di via della Regione, è emblematico della sofferenza che lo strato sociale più giovane sta subendo ad oltranza, dove il pensiero dominante è non più lottare per il territorio ma andarsene al più presto.

Antonio Catalfio

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