Terrasini, l’Asp dichiara il mare di Cala Rossa balneabile

Dopo l’allarme del 15 giugno, quando il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci ha emesso l’ordinanza n. 56 di divieto di balneazione in un tratto di Cala Rossa, a soli cinque giorni e a seguito di nuovi prelievi preannunciati dalla stessa azienda sanitaria, i valori sono ritornati normali. Emerge comunque da questa vicenda un dato sorprendente: il primo prelievo, effettuato il 9 giugno scorso, che rileva a Cala Rossa una concentrazione di enterococchi pari a 300 (valore limite 200) e 60 di escherichia coli (valore limite 500), arriva al protocollo del comune di Terrasini ben sei giorni dopo, sei giorni in cui i bagnanti, ignari, si tuffavano tranquillamente nelle acque della costa dalle rocce rosse. Inoltre nel portale acque di balneazione tutti i campionamenti della costa di Terrasini, alla voce qualità dell’acqua, si legge “insufficientemente campionata”. Il secondo prelievo, quello che rende balneabile il tratto di costa, viene invece comunicato il 18 giugno e assunto al protocollo del Comune lo stesso giorno dell’invio della comunicazione dell’Asp. Non sappiamo dall’ordinanza sindacale n. 58 del 18 giugno, né quando è stato effettuato il prelievo né quanti sono i valori rientrati alla normalità di enterococchi intestinali. A Terrasini si tira un sospiro di sollievo per il rapidissimo esito della vicenda che tanto allarme aveva suscitato.

Antonio Catalfio

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