Terrasini: il 30 luglio, “C’era una volta il pool antimafia” di Leonardo Guarnotta

Ultimo appuntamento con ‘Un Mare Di Libri’, la kermesse letteraria di Terrasini, diretta da Franco Cascio, giunta alla quinta edizione. Giovedì 30 luglio, alle ore 19, presso palazzo d’Aumale, lungomare Peppino Impastato, la “prima nazionale” del libro di Leonardo Guarnotta, C’era una volta il pool antimafia – I miei anni nel bunker, Zolfo Editore, prezzo 18 euro. Il volume è il racconto diretto di quegli straordinari uomini che hanno fatto la storia della lotta alla mafia. A conversare con l’autore i giornalisti Attilio Bolzoni, autore della prefazione,ed Elvira Terranova.Ingresso libero. Aperitivo offerto da Bar Massaro – via Ernesto Basile Palermo, sponsor di cultura. La presentazione del volume cade il giorno dopo la strage di via Giuseppe Pipitone Federico, in cui persero la vita il giudice istruttore Rocco Chinnici, i due carabinieri della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.  Un passo del libro ricorda il momento immediatamente successivo con l’arrivo del magistrato Antonino Caponnetto e quella Palermo del luglio del 1983: “Riservato, schivo, l’arrivo di Antonino rese contenti, ma solo inizialmente, molti addetti ai lavori, imprenditori, commercianti, professionisti nell’orbita mafiosa e, forse, qualche avvocato penalista palermitano, dai quali fu visto e soppesato come un magistrato innocuo e incolore, di passaggio… E comunque, sempre meglio lui “che quel rompiballe di Chinnici con la sua fissazione della maffia”, per giunta con due effe, come la pronunciava. Per quegli “addetti ai lavori” e per tanti altri, dopo l’uccisione di Chinnici, la città di Palermo poteva tornare a respirare, a vivere se stessa come sempre, poteva tornare alla sua calma, alla sua indifferenza, alle sue abitudini, alla sua convivenza “tranquilla” con la mafia e i mafiosi”.

Nato a Palermo nel 1940, Leonardo Guarnotta è stato un membro storico del pool antimafia guidato da Antonino Caponnetto con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello. Entrato in magistratura nel 1965 è andato in pensione nel 2015, dopo cinquanta anni di ininterrotta attività. Attualmente è segretario della Fonfazione Giovanni Falcone.

Antonio Catalfio

 

 

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