Trappeto: 6 settembre incontro “Ludovico Corrao – Danilo Dolci, la cura del sogno”

Ludovico Corrao – Danilo Dolci: la cura del sogno è il titolo dell’incontro – evento che il Movimento partinicese Partinico Città d’Europa organizza il prossimo 6 Settembre, ore 17.30, a Trappeto (PA) presso la suggestiva Piazza Umberto. Ne dà notizia il coordinatore Gioacchino Chimenti. L’evento gode dell’adesione, in qualità di patrocinanti, dei seguenti enti: Comune di Trappeto, Fondazione Orestiadi, C.R.E.S.M. (Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione), Pro Loco Cesarò di Partinico, Pro Loco Avanguardia dinamica di Gibellina. L’incontro ha come scopo principale quello di realizzare un confronto tra le

Ludovico Corrao

vicende umane di Ludovico Corrao e Danilo Dolci, figure di notevole rilievo del Novecento europeo, utilizzando la dimensione del sogno – materia politica per eccellenza – come metro di comparazione. Il tema del sogno verrà declinato sotto molteplici aspetti grazie al contributo di un parterre di relatori di rilievo: Dott. Calogero Pumilia, Presidente Fondazione Orestiadi; Prof. Tanino Bonifacio, critico d’arte; prof. Baldo Carollo, docente e giornalista pubblicista; Prof. Vincenzo Todaro, dipartimento di Architettura Università degli Studi di Palermo e segretario regionale I.N.U.; dott. Alessandro La Grassa, presidente C.R.E.S.M. All’incontro – allietato da readings di brani scelti ad opera del maestro Filippo Grillo – sarà presente l’editore Ernesto Di Lorenzo con il libro – intervista a Ludovico Corrao ‘Il sogno Mediterraneo’ del prof. Baldo Carollo. “Obiettivo fondamentale – dichiara l’organizzatore Calogero Barretta – è di realizzare una comparazione tra le vicende umane di corrao e dolci, fatta di premesse e esiti talvolta convergenti talvolta contrastanti, utilizzando il valore del sogno come metro di comparazione. Attingere a due figure dello spessore di Dolci e Corrao significa riconciliarsi con il passato e spiegare il presente, imbastendo una trama collettiva che è storia di un territorio ma anche di una generazione, e rammentarci che sognare significa non fini re in sè stessi ma continuare nell’altro”.

Antonio Catalfio

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: