Tracciamento Covid 19 a pediatri, farmacie e medici famiglia: No dell’Ordine Nazionale Biologi

Presa di posizione dell’Ordine Nazionale Biologi sulla proposta del Ministero della Salute di affidare a medici di famiglia, pediatri e farmacisti l’esecuzione dei tamponi rapidi per velocizzare il tracciamento sui casi di Covid 19 che è andato clamorosamente in tilt con l’avanzare dei casi. il Dott. Giovanni Polizzi, Delegato provinciale  Palermo Onb Sicilia esprime la contrarietà dell’Ordine, motivandone le criticità : “Il ministero della salute ha individuato i medici di famiglia, pediatri di libera scelta e farmacisti fra i professionisti per portare avanti il progetto di tracciamento attraverso l’utilizzo dei tamponi rapidi , ecco a tal proposito il nostro punto di riferimento Regionale, Dott. Pietro Miraglia nonché Vice Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi ha evidenziato in modo puntuale e preciso le criticità di tale scelta, concludendo che i laboratori di analisi cliniche
distribuiti su tutto il territorio Regionale sono a disposizione a potere fornire il proprio contributo

Giovanni Polizzi

nella lotta al Covid 19. Nello stesso tempo  – continua Polizzi – desidero fare alcune importanti considerazioni;  i laboratori di analisi cliniche, oggi piu che mai, rappresentano una risorsa importantissima non solo perché hanno all’interno professionisti preparati a processare tali campioni biologici, ma anche perché tali strutture presentano tutte le caratteristiche a garanzia di protezione e salvaguardia della salute del paziente e dell’operatore. La diagnostica di laboratorio attraverso la sierologia anticorpale per sars-cov 2 , test biomolecolari e\o antigenici sono il cardine attorno a cui ruota la diagnosi ed il tracciamento della circolazione virale, all’interno di tali strutture è possibile elaborare campioni biologici conformi ai requisiti di legge eseguendo opportuni controlli di qualità sia interni che esterni con l’ente certificatore regionale CRQ sicilia nel pieno rispetto della normative vigenti, nonché garantire un adeguato controllo di tutte le fasi di processo dal pre-analitico a quello post analitico che viene espresso con il risultato di laboratorio. La bibliografia di settore evidenzia che il 70% degli errori di laboratorio avviene nelle fase pre analitica è in questa fase rientra non solo l’attività di prelievo ma anche la corretta gestione dell’etichettatura del campione biologico. Colgo l’occasione – conclude – per ringraziare pubblicamente il Dott. Licausi sempre attento e puntuale a coordinare a fare da trait d’union con il nostro referente regionale, ed il Dott. Miraglia per il grande lavoro che quotidianamente svolgono a difesa della nostra categoria”.

Antonio Catalfio

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